Scoperta una necropoli romana nella Marsica

23Feb

Scoperta una necropoli romana nella Marsica

Ad Ortucchio, in provincia de L’Aquila, è stata portata alla luce una necropoli di epoca romana.

La necropoli è completamente scavata nel terreno naturale, composto da un limo sabbioso color ocra, di origine lacustre. Il materiale ha consentito la realizzazione di tombe a camera a una profondità di circa 2,50 metri.
All’esterno delle tombe è stato rinvenuto un ripostiglio contenente abbondante vasellame integro (piatti, olle, brocche) utilizzato dai congiunti per consumare il banchetto funebre, il silicernium. Gli oltre novanta reperti recuperati hanno consentito di datare le tombe alla metà/fine del II secolo a.C.
L’accesso alle singole tombe avveniva tramite gradini che immettevano in uno stretto corridoio dalle alte pareti e da qui in una “grotticella”; all’interno, su una banchina rialzata, era disposto l’inumato e, in un caso, la presenza di un uomo e una donna sui due lati lascia pensare a un nucleo familiare. Si tratta del primo ritrovamento di tombe del genere in tutta la Marsica.

La tomba romana

Il corredo funebre presente in ogni deposizione venne posto sia sulla banchina che in apposite nicchie in un numero variabile da tre a quindici pezzi integri. Si tratta di vasellame di varie forme (brocche, anforette, olle e piatti) comune sia alle sepolture femminili che maschili.
Differente, invece, è la presenza di strigili in ferro e ampolline in terracotta per gli uomini e specchi per le donne. Il territorio di Ortucchio si trova in una posizione favorevole lungo le sponde dell’antico lago Fucino. Il lago era noto per le numerose scoperte del Neolitico e dell’età del Bronzo; questa volta ha restituito preziose testimonianze di epoca romana.

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